
La capsulite adesiva o spalla congelata (frozen shoulder). Cos’è e quali opzioni terapeutiche?
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In questi giorni tutti parlano di vaccino, reazioni, effetti collaterali…
Lascio affrontare questi argomenti ai professionisti competenti del settore e preferisco affrontare una conseguenza post vaccino che riguarda il fisioterapista.
Il vaccino anti covid è una iniezione intramuscolo che viene solitamente eseguita sulla parte laterale della spalla sul muscolo deltoide. In conseguenza a questo fino al 75% delle persone ha avvertito dolore nel sito di iniezione. Oltre all’effetto diretto del farmaco stesso, diversi fattori possono influenzare la sensazione di dolore: caratteristiche dell’ago, sito di iniezione, volume iniettato, velocità di iniezione, osmolalità, viscosità e pH della formulazione, nonché il tipo di eccipienti impiegati, inclusi i tamponi e conservanti.
Vediamo com’è costituito il nostro corpo: come detto precedentemente l’iniezione viene fatta nel muscolo deltoide, dove fra esso e sotto di esso si trova il nervo ascellare, che è responsabile del movimento dello stesso muscolo (muscolo che alza la spalla) e porta l’innervazione sensitiva, tra cui anche il dolore, della regione laterale della spalla.
Il dolore viene percepito principalmente in seguito a 3 meccanismi:
- La perforazione dell’ago provoca una piccola lesione muscolare. In questo caso il dolore ha una componente infiammatoria e nervosa. Questo giustifica la parziale efficacia nell’utilizzo di eventuali antifiammatori. Solitamente si riduce fino a sparire nel giro di qualche giorno. Se il dolore persiste oltre 10/15 gg probabile si sia scatenata una sindrome miofasciale, il dolore si può irradiare lungo tutto il braccio con insorgenza di parestesie o difficoltà nel movimento, il dolore solitamente risponde in modo parziale agli antiinfiammatori, cambia con il movimento mentre il ghiaccio può dare un sollievo temporaneo con possibilità di peggioramento subito dopo. Nella maggior parte di queste situazioni l’iniezione è la causa scatenante di problematiche muscoloscheletriche già presenti “in modo silenzioso” a livello cervicale o alla spalla (calcificazioni, tendiniti o tendinosi, ernie etc). In questo caso si consiglia di consultare un professionista.
- L’inoculazione del vaccino stimola una risposta immunitaria. Un segnale positivo e indicativo che il nostro corpo sta reagendo come dovrebbe. Il dolore può insorgere dopo qualche minuto fino anche a distanza di circa due settimane dall’inoculazione. La caratteristica è un dolore “smania” di tipo sordo e continuo, l’intensità non è elevata e si riduce progressivamente con il passare del tempo. Se la risposta coinvolge il nervo può generarsi una cervicobrachialgia che risponde scarsamente con l’antinfiammatorio, con un dolore continuativo che può peggiorare con l’applicazione di impacchi caldi. In questo caso si consiglia di consultare un professionista.
- Come tutte le iniezioni può capitare che si venga a sviluppare una “massa dura addensata” nel punto di iniezione. E’ un effetto collaterale lieve, che può riassorbirsi nel giro di qualche giorno o consolidarsi nel tempo. L’addensamento che viene a formarsi può determinare una compressione sul nervo ascellare o sulle fibre nervose del muscolo stesso e determinare dolore al movimento di alzata laterale del braccio, ma anche un dolore sordo continuo che non cambia con il movimento e che si estende dalla regione laterale della spalla in basso e lateralmente verso il gomito.
COSA FARE?
1) Per prima cosa, osserva la zona allo specchio e toccala con un dito. La vedi simile al primo riquadro dell’immagine sottostante? Se poco dopo l’iniezione è iniziata a gonfiare, hai prurito, la senti calda o la vedi rossa, quella può essere una reazione allergica e DEVI contattare il tuo medico curante. Solo successivamente, passata la fase acuta e impostata una eventuale terapia farmacologica se necessaria, potrai procedere a trattarla, ma vedrai che si ridurrà molto nel giro di qualche giorno.
2) Nei due giorni post iniezione se il dolore è molto intenso può essere utile l’impacco di ghiaccio per circa 10 minuti più volte al giorno. Il freddo anestetizza le strutture nervose riducendo il dolore ma può ridurre la vascolarizzazione prolungando il recupero generale.
3) Nei 15 giorni post vaccino verifica sempre le capacità di movimento del braccio e cerca di tenerlo attivo con l’aiuto dell’altro e se è possibile muovendolo in acqua. Evita di tenere immobile il braccio, ciò può favorire l’insorgenza di una capsulite adesiva o spalla congelata. Clicca per maggiori informazioni.
Puoi trovare alcuni esercizi qui codice di accesso: BY7WHSZ
Gli esercizi qui esposti non sono specifici e non sostituiscono la valutazione di un professionista!
Se i sintomi persistono dopo due settimane contatta un professionista.
ANCHE A TE SI E’ FORMATA UNA PALLINA DURA DOPO L’INIEZIONE?
4) Se invece senti solamente la massa dura, più profondamente e a distanza di qualche giorno, su quella è il momento di intervenire, prima lo fai e più facile sarà ridurla o farla sparire.
Prova un autotrattamento con un piccolo massaggio dopo aver applicato una borsa dell’acqua calda per circa 15 minuti. Ripetilo quotidianamente anche più volte. Se dopo qualche giorno non ha iniziato a cambiare di consistenza o dimensioni, contatta una professionista.
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