La Terapia Manuale Vertebrale®

La manipolazione strutturale viene definita come un "movimento che porta il segmento oltre il suo limite normale fisiologico, ma non oltre il limite anatomico".

La tecnica viene applicata in modo rapido e preciso, nel punto di barriera, ovvero dove è presente la restrizione, con un'azione definita ad alta velocità e bassa ampiezza.

La Manipolazione Vertebrale codificata nella Medicina Manuale dal Dr. R.Maigne, direttore del reparto di Ortopedia dell’Hotel Dieu di Parigi, a partire già dal dopoguerra, trova indicazione nel trattamento di numerose affezioni del rachide che comportano stati dolorosi e che interessano tutto l’apparato locomotore.

Il Dr. Maigne ha fuso le conoscenze e le esperienze empiriche della Chiropraxi di scuola americana (Palmer) e dell’Osteopatia (Still), con la medicina Ortopedica, codificando una tecnica, detta “ del non dolore e del movimento contrario".

La chiave del trattamento è l'individuazione del D.I.M., Disturbo Intervertebrale Minore, con cui si indica una alterazione delle informazioni che dallo strato fasciale (capsule, legamenti) delle faccette articolari vertebrali giungono al cervello.

È normalmente una disfunzione benigna, finché non si protrae nel tempo: lo stretto rapporto con le strutture nervose, il coinvolgimento nella meccanica corporea e i riflessi sulle funzioni viscerali la rendono suscettibile al fattore tempo, per cui una alterazione locale può a cascata e proporzionalmente al tempo trascorso, provocare alterazioni anche a distanza.

La manipolazione si pone come obbiettivo il fornire un "reset" e una riorganizzazione delle corrette informazioni.
La seduta di Manipolazione Fasciale® inizia con una fase di conoscenza e di raccolta delle informazioni circa le necessità della persona e il motivo per cui si reca in trattamento.

Successivamente con delle domande-ricerca si delineano tutte le informazioni relative allo stato di salute attuale e pregresso che possono aver contribuito a mal funzionamento del sistema fasciale.

La seduta si compone di una raccolta delle informazioni per individuare l'eventuale indicazione o controindicazione alla tecnica manipolativa e dell'esame fisico di tutto il rachide cervicale, toracico, lombare e sacroccigeo.

L'obbiettivo è l'individuazione delle restrizioni di movimento e tramite la valutazione palpatoria, del DIM delle vertebre in disfunzione. La SCTM (sindrome cellulo-teno-mialgia) rappresenta la sofferenza di un segmento vertebrale con la rispettiva struttura nervosa.

Individuato il livello del segmento in disfunzione, si procede alla valutazione di tutte le strutture da esso innervate:

  • fascia profonda che riveste le ossa e forma capsule e legamenti (sclerotomo)
  • fascia aponevrotica ed epimisiale con i rispettivi muscoli (miotomo)

ma anche l'intero ipoderma e fascia superficiale:

  • angiosoma, corrispondenze vascolari del territorio nervoso
  • liposoma, corrispondenze adipose del territorio nervoso
  • dermatomero, corrispondenze cutanee del territorio nervoso

prestando attenzioni a manifestazioni di alterata sensibilità, dolore al tatto, cellulite dolorosa, ritenzione e alterazione palpatoria tissutale.

La distribuzione clinica dei segni e dei sintomi è molto caratteristica.

  • protrusioni ed ernie discali
  • meralgie parestesiche

La Manipolazione Vertebrale può essere utile nei casi di:

  • cervicalgie, cervicobrachialgie, torcicollo
  • alcune cefalee e sindromi vertiginose, sindrome di Arnold
  • dolori spalla, gomito, polso e mano di origine cervicale
  • dolori intercostali
  • dorsalgie, lombalgie, sciatalgiedolori di anca, ginocchio, caviglia e piede di origine lombare
  • coccigodinie
 

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