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6 Ottobre 2020Molto frequentemente nella mia pratica clinica, le persone mi dicono che il loro dolore si sposta continuamente, sia nella vita di tutti i giorni, sia durante il trattamento. Spesso lo spostamento si manifesta come irradiazione, ovvero un dolore che parte da un punto e si estende in altre zone, oppure come alternanza di punti specifici, lontani fra loro, ma ricorrenti. Ma come può essere possibile tutto questo?
Premesso che vi possono essere molteplici connessioni, teorie e dimostrazioni, alcune basilari possono essere spiegate dalla continuità fasciale del nostro corpo.
In modo anatomico possiamo riscontrare nel corpo umano tre sistemi presenti in tutto il corpo e connessi fra loro: il sistema nervoso, il sistema vascolare e il sistema fasciale. A tal proposito se hai interesse esistono delle bellissime mostre dove è possibile vedere il corpo umano reale, una di esse è attualmente a Venezia (purtroppo una grandissima opportunità compromessa dalla situazione Covid che stiamo attraversando).
Questo determina che una problematica di una componente di essi può interessare e essere trasmessa a tutto il sistema, per cui avvertire dolore in altre parti del corpo.
Propriamente per quanto riguarda la rete fibrosa o fasciale, puoi vedere dall’immagine o da un comune pezzo di carne che puoi prelevare dal frigo, la presenza di una pellicola più o meno spessa e più o meno trasparente.
In questa pellicola sono visibili come delle corde parallele dirette in più direzioni, ma in modo molto preciso e ordinato. Queste fibre spiegano il perchè a seconda del tipo e della quantità di movimento, il dolore si possa spostare in una direzione o nell’altra.
Puoi provare con una piccola pinzetta a divertirti a trazionare una estremità delle fibre e vedere come si comporta il resto del “sistema”.
Tutto il sistema si riorganizza attorno a questa trazione rendendola più evidente e coinvolgendo un maggiore numero di fibre e tessuto, questo inizia a dimostrare come il dolore può discendere o salire in una data situazione.
Se hai a disposizione una seconda pinzetta, con l’altra mano applica una seconda trazione in un punto a caso, osserva come il tessuto si riorganizzi nuovamente, cambia la disposizione delle fibre, il pezzo di carne sembra come “ingessato” e non si delinea più una trazione evidente, ma si interessa tutta l’area.
Questo in modo grossolano è ciò che accade anche ai nostri tessuti. In questo secondo caso si ha un bruciore o dolenzia su un’intera area, con talvolta dolori irradiati, ma non continui e durante il trattamento si può avvertire dolore alternato nei due punti corrispondenti all’applicazione delle pinzette.
P.S. so che nessuno si metterà a farlo con la carne :D! Il vostro pigiama si comporta nello stesso modo!! Osserva le fibre di tessuto del tuo capo di abbigliamento e divertiti nello stesso modo.
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