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Prima di nascere e diventare neonato, l’essere umano passa nove mesi circa di “costruzione” all’interno della mamma. Questo periodo è molto delicato e i cambiamenti che madre natura apporta ogni giorno sono davvero sorprendenti e innumerevoli. Talvolta può capitare che nella creazione del capolavoro possano esserci alcuni intoppi. Nelle forme più gravi e patologiche si
possono verificare problematiche relative alla formazione del feto di varia natura (genetica, vascolare, ormonale etc) che possono compromettere la gravidanza, la nascita o la vita della madre e del feto. Per fortuna questi eventi sono rari e sono estremamente di competenza medica e anche dopo la nascita, possono vedere più figure professionali che lavorano insieme per migliorare quanto più possibile la situazione che si è venuta a creare.
Nella maggioranza dei casi il gravidanza e parto procedono regolarmente senza troppe complicazioni, ma rappresentano comunque due eventi che possono condizionare lo sviluppo del neonato.
Nella pancia lo spazio a disposizione del neonato è ristretto, e mentre all’inizio ha maggiori possibilità di muoversi, adattarsi e fare esperienze motorie, con il passare del tempo crescendo, si trova ad assumere negli ultimi mesi, posizioni costrette che impediscono movimenti o adattamenti. Questo può favorire atteggiamenti posturali anche dopo la nascita, difficoltà di integrazione dei riflessi, disturbi dell’apparato digerente e ritardo del bagaglio motorio.
Il parto rappresenta anch’esso un evento molto importante in quanto il feto si trova a dover attraversare un canale che per quanto si possa dilatare, ha comunque una grandezza molto minore al suo corpo, soprattutto alla testa, che viene compressa, alle spalle e alle anche, che possono sviluppare problematiche ortopediche o neurologiche.
Anche il parto cesario può comportare delle problematiche. I questo caso non sono correlate alle forze compressive che solitamente il neonato riceve nell’attraversare il canale vaginale, in quanto vengono meno, ma alla parte di integrazione funzionale e neurologica. Infatti durante il parto normale, il neonato subisce quella che è chiamata “fase estensoria”, ovvero spinge con gli arti contro le pareti dell’utero per uscire dalla pancia. L’assenza di questa fase di spinta può creare difficoltà e deficit motori che rallentano e riducono l’esplorazione motoria e comportano la formazione di bagaglio motorio più scarso.
Quali disturbi sono ricorrenti nel neonato?
I disturbi più frequenti a cui vanno incontro i neonati a seguito degli eventi di gravidanza e parto, possono interessare l’apparato digerente, ritardi e difficoltà nel raggiungimento della posizione seduta, nel gattonemento e nella stazione eretta, deformità craniche, problematiche respiratorie, neurologiche e ortopediche.
- rigurgito, reflusso, coliche, stitichezza, diarrea
- difficoltà di suzione e deglutizione
- torcicollo
- deformità craniche quali plagiocefalia, brachicefalia
- riduzione e asimmetrie dei movimenti delle braccia e delle gambe
- atteggiamenti posturali viziati
- ritardi nelle tappe di sviluppo neuromotorio, nel rolling, nel raggiungimento della posizione seduta, nel gattonamento e nella stazione eretta
- dermatiti ed eritemi localizzati
- problematiche di dentizione
- ostruzione del dotto lacrimale
- problematiche respiratorie
- problematiche ortopediche come torcicollo congenito e piede torto
- esiti traumatici come fratture craniche, fratture scapolari
- problematiche neurologiche come intrappolamenti o sofferenze nervo facciale, del plesso brachiale o esiti di lesioni cerebrali
Come posso accorgermene?
Comunicare con un neonato non è mai molto semplice né per un professionista né per i genitori che solitamente sono quelli che più riescono ad intercettare il significato ed i bisogni del piccolo, che sono di fondamentale aiuto al personale sanitario.
Alcuni segni possono però essere presenti e facilmente intercettabili:
- asimmetrie nel movimento delle braccia e delle gambe, si notano una differenza importante fra il numero e la varietà dei movimenti di un distretto rispetto all’altro
- deformità ed asimmetrie del cranio
- presenza di zone di reazione cutanea, che spesso sono alla base della testa e del collo
- atteggiamenti posturali viziati e posizioni preferenziali; il neonato sta sempre girato dallo stesso lato o tiene sempre una determinata parte del corpo nella stessa posizione, con agitazione e pianto se tentiamo di cambiare o correggere le posizioni
E’ utile ed importante fare dei video che permettano anche a voi di poterli riguardare con calma e confrontarli nel tempo. Osservare il piccolo non è sempre facile in quanto si muove continuamente e alcune cose richiedono un occhio più fermo.
Il mio approccio e la Manipolazione Fasciale®
Nell’approccio al neonato si esegue prima un’indagine con la madre, sia circa il suo stato di salute precedente alla gravidanza, sia cambiamenti intercorsi con essa, informazioni sul tipo di parto e sulle prime ore di vita del piccolo. Si prende visione delle relazioni pediatriche e ospedaliere.
L’osservazione è uno strumento da sempre importante e lo è ancora di più con il neonato che non può riferire i suoi bisogni e le sue necessità; dopo un’attenta osservazione si eseguono un insieme di test ortopedici e neurologici atti ad evidenziare eventuali situazioni da indagare e finalizzate a valutare, definire e monitorare le varie fasi di sviluppo (oltre che alla prima visita, si ripetono infatti una volta al mese come monitoraggio delle tappe motorie). Infine la valutazione palpatoria ci indirizza sul trattamento.
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