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31 Maggio 2022Quali sono i principali rischi del caldo nelle persone allettate, fragili e con disabilità?
La calda stagione favorisce alcune complicazioni per le persone con disabilità. Le più frequenti sono:
- l’insorgenza di lesioni da pressione (piaghe da decubito)
- infezioni urinarie
- disidratazione
- colpo di calore
Cosa è opportuno fare per prevenirle?
1. SCREENING GIORNALIERO DELLA CUTE
Buona abitudine è eseguire uno screening giornaliero della cute. In questo modo si intercettano subito eventuali lesioni della pelle permettendo di intervenire precocemente. Vi sono delle zone in cui è più frequente il manifestarsi di lesioni da pressione, ovvero le regioni dove vi è una prolungata pressione sulla cute: tallone, sedere, sacro, scapole, testa e gomiti (le aree indicate sono le maggiori quando la persona passa molto tempo supina e seduta). E’ importante prestare molta attenzione a tutori od ortesi se vengono indossate, togliendoli appena possibile e monitorando le regioni cutanee dove esercitano una pressione maggiore. Le lesioni cutanee impiegano poco tempo a formarsi (anche meno di un’ora se mal gestite) soprattutto nelle persone con fragilità cutanea, gonfiore ed edema dell’arto inferiore e non buona gestione complessiva. Nella foto sono indicate in rosso le più frequenti lesioni da pressione in base alla posizione.

2. MANTENERE L’AREAZIONE E UNA TEMPERATURA AMBIENTALE ADEGUATA
Il circolo di aria è fondamentale per raffreddare l’ambiente e asciugare la sudorazione che in questo periodo tende ad aumentare. Installare un ventilatore che crea circolo d’aria continuo e se è possibile un condizionatore alternando sia la funzione deumidificatore che quella di raffreddamento. La temperatura ideale da mantenere è tra i 21° C ed i 25° C, in modo da permettere all’organismo di disperdere il calore del corpo, con un livello di umidità tra il 40% ed il 60%.
3. CAMBI POSTURALI
È fondamentale cambiare frequentemente la posizione della persona ogni massimo 2 ore. Sarebbe buona abitudine controllare anche se la pelle è asciutta o sudata.
È fondamentale organizzarsi e rendere la persona più capace possibile di muoversi nel letto quando ciò è permesso, anche aiutandosi con strategie e strumenti esterni che possono aumentare le autonomie della persona.
Alternare la posizione supina, fianco dx e sn, quando possibile prona e seduta bordo letto o in poltrona.
Se si possiede un letto che lo permette è possibile sfruttare l’inclinazione della testata e del fondo letto nonché dell’intero letto, modificando la pressione della forza di gravità (non rappresenta comunque un cambio di posizione)
4. STIMOLARE IL MOVIMENTO

Stimolare le capacità motorie della persona affinchè sia in grado di gestire autonomamente i movimenti e i cambi di posizione.
E’ fondamentale nella gestione della persona anche per alleggerire il carico di lavoro di chi si prende cura di lei. Qui di seguito puoi trovare alcuni esercizi generali. Stimola sempre i movimenti necessari nello svolgimento delle attività di vita quotidiana e riserva gli esercizi agli orari più freschi della giornata.
Questi esercizi non devono essere considerati un piano terapeutico, la formulazione di ciò è possibile solo rivolgendosi ad uno specialista e dopo specifica valutazione.
5. LETTO ED AUSILI
Prediligere lenzuola traspiranti di cotone o lino prestando attenzione a formare meno grinze o pieghe possibili.
Richiedere tramite il medico curante eventuale letto antidecubito. Esistono inoltre cuscini antidecubito da posizionare sulle sedie.
Per facilitare cambi di posizione e la gestione da parte della persona che se ne occupa, esistono ausili quali:
- sollevatore
- tavole ad alto scorrimento
6. IGIENE E CURA DELLA PERSONA
La calda stagione favorisce le infezioni urinarie e la disidratazione.
Prestare attenzione in caso di catetere al suo posizionamento e che non vi siano ostacoli lungo il decorso del tubicino (elastico dei pantaloni, curve, parti in salita). Porre il catetere più in basso possibile.
Prestare attenzione al colore delle urine e in caso di pannolone all’igiene intima.
Può essere utile utilizzare prodotti nutritivi per le pelli più fini e secche (olio di borraggine, olio di rosa mosqueta, etc)
Stimolare l’idratazione più volte durante la giornata, se possibile misurare i liquidi immessi e controllare il peso corporeo massimo ogni 2 giorni.
7. ALTRE OSSERVAZIONI
Alimentazione e idratazione sono aspetti importantissimi da gestire durante la calda stagione: da un lato l’acqua garantisce il giusto livello di idratazione e al tempo stesso ha un ruolo impotantissimo per raffreddafe l’organismo e facilitare la dispersione del calore. Nella stagione calda rispetto all’inverno, si ha una maggiore dispersione di liquidi con la sudorazione e la salivazione. E’ fondamentale un apporto idrico adeguato, maggiore che nel periodo invernale, solitamente consigliato in almeno 1,5/2 L al giorno ma anche la frequenza, bere molto spesso aiuta nella gestione del calore corporeo.
Ogni alimento che ingeriamo deve essere trasformato dal nostro corpo fino a ridurlo ad una singola molecola, questo processo, chiamato “metabolismo”, porta il nostro corpo a produrre calore, quindi nella calda stagione, si consiglia ancora di più, il consumo di alimenti freschi, ricchi di acqua e semplici, di non derivazione industriale, in modo da essere necessari il minor numero di trasformazioni possibili all’interno dell’organismo e quindi la minor produzione di calore. E’ fondamentale mantenre una alimentazione e una nutrizione equilibrata. In caso di difficoltà o dubbi, puoi rivolgerti ad un professionista del settore.
8. ALTRE OSSERVAZIONI
Prestare molta attenzione anche alla funzionalità intestinale. L’intestino si appoggia sulle vene degli arti inferiori e una stasi può favorire l’insorgenza di edema e gonfiore delle gambe, con tendenza ad una debolezza cutanea e facilità di creazione di lesioni.
In caso di arrossamenti importanti o formazione di aperture della cute, informare il medico curante e non sottovalutarle poichè possono infettarsi ed evolvere velocemente.
In caso di forte caldo oltre alle attenzioni sulla idratazione, alimentazione e temperatura ambientale, puoi usare delle bende bagnate per raffrescare la cute, applicandole su tutto il corpo e maggiormente ai polsi, dietro le orecchie, sul volto e dietro le spalle, zone dove sono presenti alcuni punti che gestiscono la nostra temperatura corporea. Può essere utile misurare la temperatura del corpo per avere un parametro, quando si osserva una certa sonnolenza o sofferenza, e rimisurare dopo qualche ora migliorando la gestione ambientale e l’idratazione.
QUAL E’ IL RUOLO DELLA FISIOTERAPIA?
- Mantenere le capacità motorie della persona
- Prevenire complicanze secondarie come descritto
- Quantificare le prospettive di recupero se possibile
- Migliorare le funzionalità respiratorie
- Migliorare la comunicazione fra la persona e gli altri
- Rendere la persona più attiva e partecipe
- Alleggerire il carico di lavoro di chi si prende cura della persona
- Aiutare nella gestione del dolore
Per imparare e gestire al meglio queste difficoltà può essere di aiuto richiedere un consulto infermieristico e/o nutrizionale e/o fisioterapico.
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