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Cos’è il duodeno?
Il duodeno è un organo dell’apparato digerente con funzione di continuare la digestione del cibo iniziata nello stomaco, rendendolo più semplice e portandolo alla forma di strutture primitive in modo che possano essere assorbite nei tratti successivi dell’apparato digerente.
Il duodeno rappresenta il primo tratto dell’intestino tenue, composto anche da digiuno e ileo (intestino tenue mesenteriale) adibiti all’assorbimento delle sostanze nutritive.
A livello del duodeno sboccano i canali che portano la bile dal fegato e dalla cistifellea, adibita a semplificare i grassi, e due condotti dal pancreas che trasportano gli enzimi adibiti alla scissione degli zuccheri, delle proteine e dei grassi (già semplificati dalla bile).
Per capirne il suo ruolo, immagina il cestello di una lavatrice, nel quale al momento opportuno vengono riversati sapone, ammorbidente, anticalcare, etc. Il cibo proveniente dallo stomaco provoca il rilascio di enzimi da parte del pancreas che vanno a digerire le proteine, gli zuccheri ed i grassi.
I grassi devono prima essere resi più semplici dall’azione della bile rilasciata dalla cistifellea e dal fegato. All’interno del duodeno avviene una vera e propria “danza”. Infatti le tensioni fasciali e le caratteristiche chimiche del cibo, che cambiano continuamente, richiedono un costante adeguamento nella produzione di bile, enzimi e altre sostanze.
Questo meccanismo si chiama “a feedback” ed è sotto il controllo della fascia, del sistema nervoso e chimico.
In ambito emozionale il duodeno è simbolo di ordine, regolarità, metodo, controllo, rigore talvolta caratterizzati da una marcata sensibilità.
Il duodeno è connesso con il dolore muscolare?
Il duodeno può essere correlato a dolori muscolari grazie alle sue connessioni connettivali, nervose e vascolari: possiede importanti connessioni con il fegato, lo stomaco, la cistifellea, il pancreas, l’intestino mesenteriale, il colon, i reni e gli ureteri, ma anche con strutture più distanti come la testa, il collo e la schiena.
Un muscolo-legamento lo mette in comunicazione con il diaframma, l’esofago e l’aorta. Le connessioni del duodeno con tutti questi organi sono di tipo fisico-meccanico, biochimico, vascolare e nervoso. Inoltre negli ultimi anni si sta sviluppando la teoria “l’intestino è il secondo cervello”, secondo la quale, l’intestino di cui fa parte il duodeno, è strettamente collegato alle emozioni e alle attività del cervello grazie alla massiccia presenza di neuroni e alla loro comunicazione a livello chimico e ormonale.
Molto frequentemente chi soffre di pesantezza alla bocca dello stomaco, dolore cervicale, o dolore alle spalle, dolore a fascia a metà schiena, ha problematiche o storia di difficoltà digestive. Nel caso esse interessino il duodeno, la persona avverte gonfiore addominale e preferisce fare pasti piccoli e ripetuti nel tempo, tendenzialmente predilige cibi semplici e sente una riduzione della fame e il bisogno di “depurarsi” in modo rigoroso dopo un pasto più abbondante.
Qual è il dolore tipico del duodeno? 
Dolore maggiormente presente e più facilmente riconducibile ad una problematica del duodeno (colore rosso)
- Epigastrio e/o mesogastrio
- Dorsale medio e basso
- Dorsolombare
- Lombare a fascia o circoscritto
Dolore accessorio, meno frequentemente correlato al duodeno (colore rosso chiaro)
- Sintomatologia da disturbo epatico, cistico, gastrico e pancreatico (dolore cerviale, dolore alle spalle, dolore al fianco destro e/o sinistro, dolore fra le scapole, dolore alla base della testa, cefalea)
- Possono presentarsi formicolii, parestesie, crampi
- La pelle di queste regioni può apparire leggermente traslucida e gonfia per le alterazioni del connettivo e delle strutture nervose neurovegetative
A quali patologie o dolori muscolari è connesso il duodeno?
Le principali problematiche connesse con il duodeno sono:
- Patologie proprie del duodeno
- Dorsalgia
- Lombalgia
- Dolore nella parte bassa fra le scapole
- Dolore notturno, dolore continuativo nelle zone tipiche e riferite
- Gonfiore/dolore/pesantezza alla bocca dello stomaco
- Problematiche dell’apparato digerente ( stomaco, intestino, etc)
- Digestione lenta
- Intolleranze e allergie alimentari
- Malassorbimento, problemi nutrizionali, variazioni di peso, debolezza, svenimenti
- Stitichezza, diarrea, meteorismo
- Gonfiore tra ombelico e torace nelle prime 2/3 ore post pasto
- Eruzioni cutanee
- Ulcera duodenale
- Segni clinici associati al fegato, cistifellea, pancreas, intestino
Come riconoscere un dolore correlato al duodeno?
Il dolore viscerale duodenale solitamente si manifesta alla bocca dello stomaco con dolore e gonfiore addominale, pesantezza, tensione e dolore a metà schiena a fascia o più circoscritto. Il dolore è accompagnato da difficoltà digestive che riguardano un numero vario ed eterogeneo di alimenti.
Il dolore solitamente insorge senza causa apparente e non cambia con movimento o con i cambi di posizione, è mal localizzabile, non puntiforme, vago e diffuso, può prediligere alcune fasce orarie ed essere in queste ricorrente, insorgere o peggiorare 2-3 ore dopo i pasti, talvolta con fitte a livello addominale soprattutto dopo pasti abbondanti, si preferisce fare pasti piccoli e ripetuti nel tempo e prediligere cibi semplici, spesso si avverte una riduzione della fame e il bisogno di “depurarsi” in modo rigoroso dopo un pasto più abbondante. Talvolta può essere accompagnato a sintomi autonomici come senso di svenimento, nausea, vomito, debolezza talvolta fino alla perdita di coscienza e i dolori muscolari associati persistono nonostante alcune forme di terapia (terapie strumentali, esercizio…)
ATTENZIONE! Questo tipo di dolore può essere comune per varie situazioni cliniche, anche gravi! Parlane con il tuo medico curante.
Il mio approccio e la Manipolazione Fasciale®
Quando il dolore muscolare è conseguente una disfunzione viscerale, l’approccio segue step terapeutici ben precisi: oltre alle strutture muscolari è necessario intervenire sulla componente viscerale cercando di migliorarne la funzionalità. Logicamente per le problematiche metaboliche e più nello specifico per l’apparato digerente, la migliore forma di trattamento prevede l’integrazione con buone abitudini alimentari e attività fisica senza tralasciare l’aspetto emotivo.
Il trattamento fisioterapico viene successivamente alle indagini di accertamento medico. Il trattamento fisioterapico permette di individuare e trattare le relazioni presenti tra duodeno, problemi muscolari e dolore. Per un risultato duraturo è opportuno intervenire su più aspetti, che devono essere valutati con il paziente singolo in seduta. Se hai intrapreso un percorso nutrizionale e/o psicologico per modificare le tue abitudini alimentari, l’integrazione con il percorso fisioterapico permette un intervento terapeutico più efficace: riduzione del dolore, maggiore libertà di movimento, drenaggio della componente congestizia, stimolazione neurovegetativa del duodeno e del metabolismo, facilitazione della perdita di peso, maggiore energia e riduzione del senso di fatica e spossatezza.
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