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La valutazione di un professionista qualificato permette di intercettare e trattare eventuali problematiche che possono essersi sviluppate durante la gravidanza ed il parto. In questi eventi ci sono meccanismi molto importanti da gestire sia per la madre sia per il bambino, che possono generare compressioni o traumi e ripercuotersi sullo sviluppo motorio e globale del bambino. Intercettare e trattare precocemente (prima dei 3 mesi) queste problematiche garantisce il miglior risultato e sviluppo possibile.
- Quando è consigliata la valutazione da un osteopata fisioterapista pediatrico?
Generalmente si eseguono valutazioni programmate in rapporto all’età anagrafica del neonato, per valutare le sue competenze e verificare che siano in linea con un corretto sviluppo globale. Si esegue una prima valutazione dopo a 10/15 giorni, una seconda valutazione a 6-8 settimane ed una terza valutazione a 3 mesi. Quest’ultima rappresenta una valutazione chiave dove il neonato deve aver acquisito tutte le competenze motorie e posturali dei primi tre mesi, in caso di incertezza posturale è fondamentale instaurare un approccio che aiuti il neonato nel superamento di queste difficoltà.
- Cosa devo portare alla prima visita dall’osteopata?
Durante la prima valutazione è fondamentale che siano presenti entrambi i genitori, sia per raccogliere il maggior numero di informazioni possibile sul neonato, sia per una mera e propria questione legale e burocratica. Vengono analizzate e raccolte tutte le informazioni utili per inquadrare il neonato, dalla salute pregressa della madre, alla gravidanza e al parto, alle prime ore di vita del neonato e se è stata o meno eseguita una formazione dei genitori sulla gestione globale del neonato (dall’allattamento, al come vestirlo, prenderlo in braccio, organizzare spazi e tempo con lui, etc); è perciò fondamentale la partecipazione di entrambi.
Ricordarsi di portare con sé il libretto pediatrico, l’eventuale documentazione medica di dimissioni o ricovero e per utilità un gioco o qualsiasi oggetto caro al neonato che possa essere usato per gestirlo o tranquillizzarlo se necessario.
- Il trattamento osteopatico e fisioterapico in pediatria è doloroso?
Sebbene possano esistere delle tecniche un pochino più impegnative, il trattamento non è doloroso: a seconda delle necessità possono richiedersi l’utilizzo di manovre percepite con un discomfort, più correlato alla posizione scomoda assunta e alla relazione con un’altra persona, rispetto alla tecnica propria.
- Quante sedute osteopatiche sono necessarie?
Ovviamente dipende dalle problematiche del neonato emerse durante la seduta di valutazione iniziale ed i successivi controlli. Lo schema generale di valutazione prevede step precisi mirati a verificare le corrette competenze motorie e globali del neonato (età funzionale) rispetto alla sua età anagrafica. Questo aspetto è molto importante e non trascurabile perché correlato ai tempi e alle velocità di sviluppo del sistema nervoso , che ha delle fasi temporali da rispettare e non recuperabili.
Il protocollo valutativo prevede valutazione e controlli ogni circa 3 mesi:
-
- 10/15 giorni
- 6-8 settimane
- 3 mesi
- 6 mesi
- 9 mesi
- 12 mesi
- 15 mesi
- 18 mesi
- 24 mesi, se necessario
ad ogni step il neonato deve aver acquisto competenze motorie, posturali e globali ben precise.
- Ci sono delle situazioni più a rischio per il neonato ed il suo sviluppo?
Esistono delle situazioni a maggior rischio di sviluppo patologico o di ritardo di sviluppo motorio/cognitivo. Queste situazioni sottoelencate richiedono di essere prese in carico precocemente (il massimo risultato si ha con la presa in carico prima dei tre mesi) oltre che la massima attenzione nella valutazione e il massimo rigore e collaborazione dei genitori nella gestione a casa.
Le situazioni a maggior rischio sono:
-
- Parto prematuro <37 settimane (medio rischio) o grande prematuro <32 settimane (alto rischio)
- Ricovero ospedaliero o ritardata dimissione <10 giorni (basso rischio), >10 giorni (alto rischio), a prescindere dalle cause
- Parto sottopeso < 2500g (medio rischio), <1500 g (alto rischio)
- Parto gemellare
- Parto distocico (travaglio problematico >10h, ricorso ad anestesia, induzione, forcipe, ventosa, episiotomia, lacerazioni)
- Parto cesareo
- Assunzione/esposizione a sostanze neurotossiche (metalli, pesticidi, solventi, etc), alcool, tabacco, caffeina, sia per assunzione diretta sia per importante esposizione per causa ambientale
- Madri affette da diabete o gestosi
- Infezioni durante la gravidanza o il parto
- Parto con liquido amniotico tinto
- Parti con crisi ipoglicemiche o ipocalcemiche madre-figlio
- Crisi convulsive neonatali o attacchi epilettici
- Ittero neonatale grave
- Indice di Apgar inferiore a 3 nel 1’ e inferiore a 7 a 5’
- Altre cause di gravidanza o parto a rischio/distocico
- Quali sono i segni che potrebbero indicare la necessità di una visita dall’osteopata fisioterapista pediatrico?
Esistono alcuni comportamenti o situazioni che possono essere indicativi di un approfondimento: innanzitutto il neonato deve essere vivace, muoversi molto ed in modo vario, un neonato che dopo 6-8 settimane “mangia e dorme” deve sempre lasciare un sospetto. Molto simile la situazione contraria con un neonato facilmente irritabile, con crisi di pianto inconsolabili, spesso con sonno alterato di un neonato “che lo si gestisce male”, è anch’essa indicativa di una valutazione specifica. Altri fattori importanti da tenere in considerazione dopo 6-8 settimane sono: la preferenza di posizioni con poca variabilità delle stesse, importante rigidità o ipotonia, atteggiamento con braccia e gambe a rana, testa con zone di appiattimento o comunque non uniforme, atteggiamento delle mani chiuse a pugno, difficoltà ad alzare la testa a pancia sotto con tremore e mani chiuse a pugno, atteggiamento con testa bassa e “culetto” rialzato a pancia sotto. Estremamente importante è la sua partecipazione sociale, l’assenza a due mesi della ricerca di relazione con contatto visivo, assenza di attenzione e l’assenza di sorriso sono segni indicativi di una valutazione.
- Quanto dura una seduta osteopatica fisioterapica nel neonato?
Per la prima valutazione si riserva solitamente 45-60 minuti, tempo massimo in cui il neonato riesce a essere compliante con il trattamento; le cose da fare sono molte e talvolta è necessario programmare una seduta riavvicinata.
Nella prima valutazione si esegue la raccolta delle informazioni relative a gravidanza, parto, e salute del neonato, una valutazione delle competenze motorie e funzionali, la valutazione manuale ed il trattamento. Si cerca già dalla prima seduta di educare i genitori alla corretta gestione globale su come allattarlo, vestirlo, prenderlo in braccio, gestire e programmare gli spazi ed il tempo con il lui, nonché mostrare gli eventuali esercizi di facilitazione necessari e far provare gli stessi ai genitori sotto supervisione. La maggior parte delle volte per questo si rende necessaria una seduta riavvicinata, in modo da avere un tempo dedicato per svolgere con cura l’educazione e gli esercizi necessari.
Una volta stabilito il programma terapeutico, eseguita l’educazione alla corretta gestione globale, impostato il trattamento manuale e gli esercizi, per le sedute successive sono necessari circa 30/45 minuti.
- Quali sono i segni di un problema nello sviluppo motorio nel neonato?
Dopo i 2 mesi se sono presenti movimenti scarsi, poco vari, importante rigidità o ipotonia, scarso interesse o motivazione al gioco, bimbo “troppo tranquillo”, scarso controllo della testa a pancia sotto, culetto rialzato, tremore, non sorride, si spaventa facilmente, mani costantemente chiuse a pugno. Difficoltà o incapacità a sollevare la testa e giocare a pancia sotto a 3 mesi, ad eseguire il rotolo a 6 mesi, mettersi seduto, strisciare e gattonare ad 9 mesi, stare in piedi con appoggio a 12 mesi. In ogni tappa devono essere considerati +/- 15gg di flessibilità.
- L’osteopatia pediatrica può aiutare nei problemi di suzione e allattamento del neonato?
Si, il trattamento osteopatico può essere di aiuto sia se le difficoltà di allattamento riguardano problematiche materne (ingorgo, mastite, etc) da associare alla valutazione e al trattamento medico se necessario, sia in quelle proprie del neonato (deficit nella suzione, torcicollo, problematiche digestive, plagiocefalie, etc)
- L’osteopatia pediatrica può aiutare nei problemi di coliche e rigurgito?
Si, il trattamento osteopatico può essere di aiuto nelle problematiche dell’apparato digerente del neonato, sia nella riduzione del rigurgito, sia nella gestione delle coliche e nei problemi di malnutrizione correlato al pianto inconsolabile e all’irritabilità durante l’allattamento.
- L’osteopatia pediatrica può aiutare nelle difficoltà del sonno nel neonato?
Si, il trattamento osteopatico può essere di aiuto nelle problematiche di irritabilità e alterazione del sonno, tramite indagine delle possibili cause (dolore, mal integrazione dei riflessi fondamentali, etc) nonché migliorando con l’aiuto dei genitori la gestione ambientale e relazionale e del contesto di vita del neonato.
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